News

DAL 20 MAGGIO 2026 IN VIGORE NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO: ALTRI DATI DA COMUNICARE

21 Maggio 2026

Dal 20 maggio 2026 è entrato in vigore il Nuovo Regolamento UE n. 2024/1028.

Questo nuovo flusso informativo si pone nel solco già tracciato dalla DAC7 che impone alle piattaforme di prenotazione di inviare informazioni all’Agenzia delle Entrate di ogni Paese membro entro il 30 gennaio di ogni anno. Il nuovo flusso richiede l’invio di un nuovo set di dati con cadenza mensile (per le grandi OTA), trimestrale per i piccoli operatori, di una serie di informazioni relative al numero di registrazione univoco (il CIN in Italia), l’url dell’annuncio, il numero di notti locate e di persone che hanno soggiornato nel periodo, i dati dell’immobile e dell’host/proprietario. Si tratta evidentemente di un ennesimo adempimento che mira al controllo di uno dei settori più controllati dell’ospitalità, con una ridondanza di dati che si sovrappone ai flussi che già vengono inviati a ISTAT, ai Comuni per l’imposta di soggiorno, all’Agenzia delle Entrate sull’imposta di soggiorno a giugno, alla PS ogni giorno, e Agenzia delle Entrate con la DAC7 a gennaio. Se tutti i settori economici fossero così monitorati non esisterebbe economia sommersa in Europa. C’è da domandarsi il motivo di questo accanimento informativo e perché non sia replicato in altri ambiti.

Gli effetti sul settore degli affitti brevi in Italia

Una delle novità del regolamento è il fatto che le OTA dovranno effettuare controlli di “ragionevole certezza” (anche tramite controlli a campione automatizzati via API) per verificare che i locatori abbiano inserito un Codice di registrazione. Questo dovrebbe evitare il fenomeno ormai residuale di chi pubblica annunci con CIN falsi o copiati da terzi. Non ci aspettiamo grandi impatti sul settore, avendo l’Italia introdotto la Banca Dati nazionale ormai da 18 mesi e provvedendo le OTA a raccogliere le imposte direttamente alla fonte sull’importo lordo dei canoni da anni.

Ci aspettiamo che il Governo chiarisca entro l’anno chi sono i soggetti che devono adempiere, in particolare i requisiti delle piattaforme minori e che provveda ad una semplificazione mediante accorpamento dei flussi da inviare alla PA nelle varie forme in modo da snellire i costi degli operatori ed evitare ridondanza di informazioni

 

Parlano di noi