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Affitti brevi a Verona, nuove norme per limitarli: chi vorrà destinare appartamenti a locazione turistica dovrà chiedere il cambio di destinazione d’uso. E ottenere i permessi non sarà facile

12 Agosto 2026

Il Consiglio Comunale di Verona ha approvato, il 31 luglio scorso, la Variante 70 al Piano degli Interventi (Delibera n. 46/2026, pubblicata il 6 agosto), provvedimento che introduce nuove disposizioni in materia di destinazione d’uso degli immobili per le attività ricettive complementari e le locazioni turistiche. In particolare, la Variante 70 introduce una disciplina omogenea su tutto il territorio comunale per B&B e locazioni turistiche. Dal punto di vista urbanistico, entrambe le tipologie vengono inquadrate nella categoria turistico-ricettiva (UT4). L’obiettivo dell’Amministrazione, che come AIGAB abbiamo incontrato nei mesi scorsi presentando dati elaborati dal nostro Centro Studi dimostranti l’esiguità dell’incidenza degli affitti brevi sullo stock immobiliare esistente in Città, è limitare gli affitti brevi; dalla nuova regolamentazione restano escluse le attività già esistenti. Anche Verona sta affrontando la questione in modo ideologico, senza un vero confronto con gli addetti ai lavori ponendosi in scia con altre amministrazioni che stanno utilizzando il cambio di destinazione d’uso come strumento per penalizzare e scoraggiare gli affitti brevi. Punti chiave della misura:

  • Blocco alle nuove strutture: Stop all’apertura di nuovi B&B e affitti brevi all’interno degli edifici residenziali del centro.
  • Regole unificate: Le locazioni turistiche (anche senza servizi) vengono equiparate alle strutture ricettive e inquadrate nella destinazione urbanistica UT4.
  • Prossimi passi: Il provvedimento prepara la strada al nuovo Regolamento Comunale. Si attende ora la pubblicazione completa del testo sul sito del Comune per le eventuali osservazioni.

 

 

 

 

 

 

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